Tante
le novità, gli espositori e il pubblico che, da alcuni lustri, affollano
Agiumbria, la “fiera più fiera” del coltivare, allevare e alimentare italiano e
non solo, lodevolmente organizzata da Umbriafiere SPA nel centro fieristico
regionale di Bastia Umbra. Un quasi inaspettato contributo di approfondimento
culturale e umanistico è venuto dalle ACLI di Perugia che, si sono proposte,
con due avvincenti iniziative “ per non
restare indifferenti “ alla sfida di
proteggere la nostra casa comune, unire tutta la famiglia umana nella ricerca
di uno sviluppo sostenibile e integrale. Una pregevole mostra per una lettura
fotografica dell’Enciclica “Laudato sì”
di Papa Francesco. Trenta immagini, inedite, affiancate da altrettanti
estratti documentali proposte da tre giovani artiste: Laura Filippucci, Francesca Marinangeli ed Eleonora Dottorini. Un
convegno dal titolo “Coltivare futuro”
per stimolare le giovani generazioni e soprattutto, i luoghi deputati alla
formazione, a dare valore alla vita sociale nel rispetto del creato. Il
convegno, svolto sabato 01 aprile, è stato un sentito confronto a più voci: Andrea Sisti, presidente internazionale
dell’associazione agronomi; Anna Rita
Benedetti, dirigente IIS di Città Castello; Chiara Titani, bancaria; Francesca
Marinangeli, geobotanica; Francesco
Pennacchi, prof. UNIPG- facoltà d’agraria; Giampiero Bea, vignaiolo naturale da Montefalco; Giancarlo Pasqualini, pres. Ass. ex
allievi ITAS-Todi; i conduttori Sandro
Capitani, radio Rai gr 1 e Sante
Filippetti, militante Acli; che, a partire dall’insegnamento dell’enciclica
del Papa e dalle singole esperienze professionali, hanno attratto l’attenzione
dei convenuti, sul “valutare il lavoro strumento di vita per tutti”
ben oltre l’attuale contesto competitivo globale che vede accentrare ricchezza
tra pochi e povertà per molti. Ricchezza
e povertà che sviliscono l’uomo e il creato. La terra, per le ragioni del
profitto fine a se stesso, è costantemente deturpata e con essa la maggior
parte degli uomini e le donne della nostra epoca. La terra, il creato, a suo
modo, saprà difendersi e rigenerarsi dai mali artefici fin qui perpetrati, ma,
l’uomo, soprattutto quello dei cosi detti paesi evoluti, è a rischio
estinzione.
E’ quindi necessario invertire la rotta ponendo al centro l’uomo e
il rispetto del creato, della terra, di cui siamo ospiti e non proprietari. E’
il tempo di una cultura e prassi del
“noi” piuttosto che dell’”io”, democraticamente convenuta e coesa. E’ l’ora
di globalizzare la solidarietà per alimentare la “ speranza” in tutti. Più
agrestemente parlando si è anche specificato che ogni “pedoclima” terrestre,
sapientemente studiato, può dare il meglio di se per la soddisfazione
alimentare di tutte le genti, senza dover ricorrere ai tanti artefici e
forzature che ci siamo inventati. Il giusto coltivare e allevare su questa
terra è “ripetibile nel tempo” mentre, la “manifattura”, come la storia e il
presente insegnano, nasce, più o meno indiscriminatamente, cresce, se cresce e
muore lasciando cattedrali nel deserto. Una rinnovata “centralità dell’agricoltura” ha da essere nelle cose della politica
globale. Cambiare è possibile alla sola
condizione di abbandonare l’indifferenza, l’isolazionismo, qualunquismo,
l’approssimazione, per passare ad una rinnovata partecipazione democratica alla
vita sociale orientata al bene comune che è l’humus ideale per il bene di ciascuno.
Alessandro Moretti, presidente
provinciale delle Acli di Perugia, ringraziando i convenuti, il presidente di
Umbriafiere, Lazzaro Bogliari, per la cortese ospitalità, i circoli di
Collevalenza e S. Andrea d’Agliano, promotori dell’evento, la fattoria Luchetti
che ha servito il buffet, ha concluso i lavori sottolineando che, le Acli, con
la loro storica passione popolare e spirito di dialogo, non mancheranno di fare
la loro parte sulla via della necessaria conversione alla sostenibilità dello
sviluppo umano.
Perugia
05/04/2017
Info 340/5849858